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sabato 29 dicembre 2012

NATALE 2012


Frequentiamo la classe seconda della Scuola Media, in occasione del Santo Natale inseriamo dei post, sul blog, con la speranza di entrare nel cuore di chi legge.


  
Ripensando alle mille difficoltà che Maria e  Giuseppe hanno dovuto affrontare abbiamo voluto mettere in luce l'importanza di una generosa accoglienza. Abbiamo suddiviso tutto in tre post (secondo il linguaggio di Facebook. Abbiamo preferito inserire tutto sul blog della scuola, perché non tutti vanno su Facebook) e ognuno ha espresso il suo parere.

POST 1 

E' vero... nel mondo spesso non regna  la generosità e chi ha bisogno di aiuto non lo riceve. Maria e Giuseppe proprio perché non hanno ricevuto accoglienza hanno dovuto far nascere Gesù in una stalla.

Dobbiamo avere una generosa accoglienza perché tutti abbiamo bisogno di calore... anche per un solo giorno.

Noi alunni dovremmo impegnarci maggiormente nell'accogliere i nostri amici e compagni. Quando vediamo un nostro compagno in difficoltà dobbiamo impegnarci nell'accoglierlo e aiutarlo.

Sì, "Natale" dovrebbe essere tutti i giorni, perché i gesti buoni non si devono fare solo in occasione delle feste, ma sempre, ogni volta che qualcuno ci chiede   qualche gesto buono.

E' bene dedicare parte del nostro tempo a chi ha bisogno. La generosità è un sentimento di accoglienza e preoccupazione per il prossimo. Più che un sentimento la generosità è uno stile che viene  dal cuore, ma certe volte questo stile è camuffato per farsi accettare dagli altri.

A Natale bisogna festeggiare la nascita di Gesù e occorre ricordarci di chi ha bisogno non solo a Natale.

Oggi le donne partoriscono in luoghi molto confortevoli, con tutto ciò di cui necessitano. 
Invece nessuno ha aiutato Maria, perché nessuno aveva voluto o non si era accorto della situazione in cui era; quindi bisogna sempre aiutare tutti!   
Natale bisogna festeggiare la nascita di Gesù e occorre ricordarci di chi ha bisogno non solo a Natale.

POST 2 

Un sorriso è sempre importante e basta per rendere felice qualunque persona.

Certe volte noi umani non doniamo nemmeno un sorriso a chi è in difficoltà, perché siamo troppo impegnati a  pensare a noi stessi e non ci rendiamo conto di quanto sbagliamo a essere così egoisti. Infatti "Una giornata senza sorriso è una giornata persa".

Dobbiamo essere capaci di donare un po' del nostro tempo e magari un sorriso a chi abbiamo vicino perché un sorriso può illuminare una giornata e renderla migliore!

Quando doniamo qualcosa a un povero, dovremmo farlo con un sorriso!

Ogni giorno può essere Natale, basta pregare e donare amore!

Spesso purtroppo ignoriamo volti familiari e si fa di tutto per non conoscerli. Per questo dovremmo donare almeno un sorriso!!!

Il Natale per noi è un momento in cui bisogna ricordarci di bambini meno fortunati di noi. E' anche un momento in cui ai bambini vengono fatti alcuni regalini. E' soprattutto la nascita di Gesù e si ricordano maggiormente le sue opere buone.

POST 3 


"Tutti i giorni è Natale"... questo significa che tutti i giorni dobbiamo impegnarci a compiere un gesto di solidarietà a quelle persone che hanno bisogno di gioia e di aiuto, non solo a Natale. Così avremo un mondo migliore!.

Noi siamo consapevoli che il Natale è una fonte di grande gioia per tutti. 
Per questo è importante che questa grande festa sia sempre dentro di noi per ricordarci che bisogna sempre aiutare le persone in difficoltà!. Non dobbiamo essere egoiste perché ogni persona ha il diritto di essere aiutata!

Il Natale nei tempi passati non era una festa commerciale come lo è adesso; bastavano pochissimi soldi per un Natale perfetto.  Quelli più benestanti compravano giocattoli semplici e non come quelli di oggi eccessivamente costosi. Il Natale non deve essere fatto solo di beni materiali, ma di amore e bontà.

... Per un anno non sarebbe meglio, a Natale, dare un po' di felicità a chi ha bisogno?


martedì 30 ottobre 2012

venerdì 12 ottobre 2012

"Mi scusi, ma la Via della Vita dov'è"

"Mi scusi, ma la Via della Vita dov'è e come possiamo percorrerla?"

Questa è l'impegnativa domanda ce si pongono o dovrebbero porsi ragazzi, genitori ed educatori. con questo quesito mons. Vescovo Mansueto Bianchi ha iniziato  l'omelia chiara, efficace e fortemente educativa, per la Messa   di inizio anno scolastico svoltasi  il 3 ottobre nella chiesa di S. Paolo a Pistoia.
Così  ha suggerito il Vescovo, nello zaino, i nostri ragazzi dovrebbero avere tre cose fondamentali: testa, cuore e gambe. Ebbene la testa ovviamente rappresenta la consapevolezza, la volontà necessaria per perseverare nello studio anche nei momenti più difficili. Per seconda cosa il cuore, cioè la passione indispensabile per perseguire il bene e agire con sentimento.
Infine le gambe, cioè il "fisico" per affrontare l'anno scolastico e compiere in senso più ampio un percorso di studi con la forza, con l'energia necessaria per saper reagire anche nelle giornate buie.
Con questo nuovo zaino rinforzato dai tre elementi indispensabili, mons. Vescovo ha indicato la strada, la "Via" per affrontare in maniera completa e saggia, l'inizio della scuola scandita dal consueto suono della campanella.
Unanimamente apprezzate le parole del Vescovo, in questa celebrazione sempre molto emozionante, dove tutti i bambini e  i ragazzi di ogni ordine e grado di scuola dell'Istituto si mescolano e si ritrovano.

La mattinata è proseguita nel cortile dell'Istituto. Qui, cuore ludico, dell'Istituto, i ragazzi si sono divertiti senza risparmiarsi in ginkane, giochi in inglese e corse a perdifiato, ristorati da un appetitoso pane e cioccolato di fronte al quale non sono mancati bis e tris.
                                                                                                             S. N.http://www.scuolamantellate.org/?p=234&preview=true&preview_id=234&preview_nonce=7d349a36f9

martedì 9 ottobre 2012

C’è bisogno di idee nuove


II Festival della DSC: tra lavoro, coraggio e novità

“La necessità di un pensiero diverso”: l’argomento del Secondo Festival della Dottrina Sociale, che si è tenuto a Verona dal 14 al 16 settembre, è attualissimo. Ora come ora, in Italia (come nel resto del mondo) c’è veramente bisogno di un pensiero diverso, nuovo, innovativo.
  Partecipare al Festival ci ha permesso di conoscere nuovi punti di vista, e sentire come la pensano gli altri riguardo argomenti sui quali ci si era già fatti un’idea precisa è sempre illuminante: aiuta ad aprire il cervello, a pensare, a mettersi in discussione. E se alcune conferenze erano complicate, settoriali (per la maggior parte rivolte verso l’economia), altre erano rivolte proprio ai giovani, al loro futuro, al lavoro del quale ci viene spesso sottolineata l’incertezza.
  Molto interessante è stata la premiazione che si è svolta venerdì 14 al Teatro Filarmonico. Ad essere premiate sono state persone (perlopiù imprenditori) che avevano costruito il loro successo con fatica, col duro lavoro, con la speranza. E, soprattutto, con un pensiero diverso. Ognuno di loro ha raccontato la propria storia: racconti tristi, intensi e coinvolgenti, che sembravano lanciare uno stesso messaggio: “Se sono arrivato fin qui è stato perché ho avuto coraggio, ho dovuto faticare, ripartire tante volte da zero, anche quando sembrava impossibile”.
  Inoltre, l’esperienza è stata resa ancora più piacevole dal Movimento Studenti Cattolici, col quale condividevamo quasi ogni momento: tanti ragazzi, tutti con interessi e capacità diverse. Insieme abbiamo aiutato il Festival a riuscire e allo stesso tempo abbiamo stretto molte amicizie.
  Una parola per definire il Secondo Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: illuminante. Perché ci ha aperto gli occhi: c’è bisogno di un pensiero sempre diverso per andare avanti. Basta avere un po’ di coraggio e, pensando diversamente, si potrà migliorare il mondo.

Guendalina Ferri
Francesco Vettori
Camilla Cappellini

mercoledì 27 giugno 2012

APPROFONDIMENTI

I LIBRI DEL CEPPO IN BIBLIOTECA

Una sezione della biblioteca comunale "La Smilea" di Montale sarà dedicata ai libri selezionati al Premio Letterario Internazionale Il Cepo di Pistoia.
La biblioteca di Montale così potrà arricchire ulteriormente la sua sezione ragazzi che costituisce da sempre uno dei fiori all'occhiello. Proprio in una scuola montalese, quella della frazione di Tobbiana, si è tenuta una iniziativa del Ceppo, quella del laboratorio di lettura creativa.  Gli studenti del Forteguerri e delle Mantellate di Pistoia, che hanno partecipato al laboratorio tenuto da Calogero Armato e da Ilaria Tagliaferri, hanno letto racconti agli alunni della scuola dell'infanzia e della primaria di Tobbiana

sabato 16 giugno 2012


“Ma n' è valsa davvero la pena?” La domanda mi ha assillato per quasi l'intero viaggio. 
Una partenza affrettata, con la valigia piena zeppa di vestiti “dell' ultimo momento” e dodici ore di autobus scandite solo dalle soste ai vari autogrill. Nonostante la compagnia (eravamo quasi una trentina di ragazzi) fosse delle migliori, composta da giovani allegri, ma anche responsabili che ti facevano sentire immediatamente a tuo agio, ero determinato a non rispondermi fino a quando non avrei visto la Puglia: beh le speranze erano ben riposte. Il cielo era di un blu intenso, gli alberi di un verde brillante, l' acqua trasparente luccicava a causa di un sole caldissimo e spietato che arroventava l' asfalto. Era un paesaggio diverso, respirando, potevi sentire che anche l' aria stessa era differente da quella della nostra regione. Sentivo di aver fatto la scelta giusta e che, sì, ne valeva davvero la pena. Dopo aver lasciato Corato, cittadina dove avevamo trascorso la prima notte, per noi ragazzi di tutta Toscana era iniziato un viaggio alla scoperta della Puglia, un percorso che si sarebbe poi snodato fra i misteriosi vicoli della città di Gallipoli, fra le bellissime spiagge di Otranto, fra gli antichi e suggestivi edifici di Leuca. Non bisogna dimenticare, tuttavia, lo scopo, il vero motivo di questo viaggio: l' incontro con il Parlamento dei Giovani pugliesi. A dire la verità siamo rimasti un po' sconcertati quando, arrivati in Regione, ci sono venuti incontro questi ragazzi in giacca e cravatta, davvero molto formali, a confronto noi sembravamo un gruppo di turisti finiti lì per caso! Nonostante questo apparente divario ci siamo integrati bene e la “plenaria congiunta” delle due commissioni si è svolta senza alcun problema. Dopo una breve introduzione fatta dal Presidente del Consiglio Regionale, Onofrio Introna, nella quale è stato citato l' attentato a Brindisi ed è stato sottolineato l' importanza della scuola di educare all' unità civica, 
il Presidente dei giovani parlamentari pugliesi (Davide Montanaro) ha dato il via “ufficiale” alla riunione ed ha spiegato del' importanza del Parlamento come “momento di formazione.” Ci sono stati molti interventi interessanti da entrambe le parti, ottimi spunti di riflessione ome quello della Dottoressa Lastri per esempio che, non potendo essere fisicamente presente a causa di un impegno , ci ha parlato per videoconferenza: “la forza di voi giovani è il simbolo della speranza, soprattutto in momenti di crisi come questi”. Hanno poi parlato i presidenti delle varie Commissioni esprimendo il loro parere riguardo al tema “ i giovani e la politica”. Quella riunione fra noi è stata, a mio parere, di fondamentale importanza, stando là, seduto, anche solo ad ascoltare, riuscivi a percepire la volontà dei ragazzi ( se non altro di quei ragazzi) di non lasciare andare la propria realtà, di non lasciarsi sfuggire il proprio domani. In particolare sul rapporto fra presente e futuro Andrea Cappelli, presidente del nostro parlamento, ha impostato il suo discorso: “ Noi non siamo solo il futuro di questo paese, siamo il presente, la politica si sta sfarinando, noi dobbiamo raccoglierla ed il momento per farlo è ora” Le sue parole hanno offerto diversi spunti anche per la formulazione di interventi successivi al suo. Infine hanno partecipato ala riunione, grazie ad una traduttrice ovviamente, alcuni membri appartenenti alle ENS (Ente Nazionale Sordi) esprimendo i loro ringraziamenti verso i giovani pugliesi che sono riusciti a far approvare una legge per permettere ai diversamente abili di trovare strutture attrezzate alle loro esigenze ( come l' avere obbligatoriamente una copia in braille di ogni testo riguardante le opere nei musei oppure la presenza di un kit di pronto soccorso con defibrillatore compreso in ogni stabilimento balneare) Finita la plenaria ci siamo uniti a pranzo con loro dove abbiamo potuto scambiare due chiacchiere in modo informale. Parlando e discutendo è venuta fuori la consapevolezza del motivo per il quale noi giovani siamo così delusi dalla politica, vorrei spiegarvi nei dettagli il perché, ma sarebbe troppo complicato, preferisco lasciarvelo intuire, proprio come l' ho avvertito io, in modo naturale e lo farò citando DonMilani: “ Fratello, i tuoi problemi sono i miei se ne usciamo insieme è politica, altrimenti è avrizia” A vostro parere, oggi, i nostri politici quale delle due cose stanno facendo?
F. V.

sabato 9 giugno 2012


"Riprendiamo da "La voce di Pistoia"

PISTOIA
Grande successo dello spettacolo "Voci e strumenti in palcoscenico"

7/6/2012 - 17:26

(0 commenti) Scoccate le ore 20,00 del 30 Maggio 2012, presso il “Teatro  Bolognini” di Pistoia, si è alzato il sipario per la realizzazione dello spettacolo musicale “Voci e strumenti in palcoscenico” rappresentato dagli alunni dell' Istituto Suore Mantellate di Pistoia, con la  partecipazione  al flauto traverso della prof. Lucia Fronges, Direttore il prof. Riccardo  Picchi.
I numerosi alunni della Scuola Media e Primaria che, apparsi sul palco, ben allestito con le piante offerte per l'occasione dal Vivaio Covili, fin dall'inizio hanno dimostrato sicurezza, vivacità e  preparazione molto accurata, cimentandosi in brani strumentali e vocali di Beethoven, Verdi, Bach, Mascagni, Dylan, Puccini, Bocelli, Ramazzotti... e brani tradizionali riscuotendo continui e prolungati applausi dei  partecipanti in sala.
“Last but not the least”, la serata si è conclusa con il brano “Layla” di Erich Clapton ad opera di cinque studenti del Liceo Scientifico seguiti dalla prof. Ilaria Reali.
Al termine è intervenuta la Preside che ha ringraziato studenti e insegnanti per il risultato ottenuto manifestando sentimenti di gratitudine al Prof. Picchi e alle altre docenti.Presentatrice dott. Linda Samoni

martedì 22 maggio 2012


Vai su Facebook, o non ci vai?
A cosa ti serve?
  1. Secondo me è utile per comunicare con amici lontani, che non vedi spesso. Per il resto, a me non importa per niente.
  2. Io sono felice di non avere F.B., dato che è una decisione mia, perché non suscita in me alcun interesse sapere dei fatti degli altri; se voglio poi, parlare con  una persona lo voglio fare personalmente. Non mi sento assolutamente escluso, anzi preferisco non averlo.
  3. Io non vado su F.B.  perché non ne sento la necessità. Non credo che questo sito possa essere utile alla mia realizzazione personale e perciò non ci vado.  Alcune persone usano questo sito per incontrare "individui" di cui non hanno sentito parlare. Altre persone dicono che sarebbe impossibile vivere senza "F.B.", ma io per esempio riesco a "sopravvivere" anche senza "F.B." e non ne sento la mancanza. Non credo di essere emarginato per questo.
  4. Sì, io ho F.C., perché F.C. è come una vetrina dove sono esposte tutte le vite degli altri. A me piace vederle e far  vedere la mia, con riservatezza naturalmente. Lo uso come passatempo.
  5. Io posso dire di essere uno di quei tanti ragazzi che ha F.B.  A parer mio può essere utile, ma anche inutile. Utile perché puoi tenerti in contatto con persone di tutto il mondo, dall'America, all'Asia, all'Europa. È anche inutile perché oltre a rimanere in contatto, con certe persone non c'è da fare niente altro; si può solo farsi gli affari degli altri.
  6. F.B. è uno svantaggio perché fai amicizia con delle persone che sembrano amiche ma in realtà quando ti chiamano per un incontro in realtà è una truffa, quando tu vai all'appuntamento, i furfanti entrano in casa e ti rubano tutto. Può essere anche un vantaggio per persone amiche care che si trovano distanti per Kilometri per vedere come stanno, può essere svantaggioso a stare ore e ore davanti al computer a massaggiare con gli amici, che invece di andare in giro per la città a divertirsi con gli amici.
  7. Secondo me,  F.B. è un modo per tenerci in contatto con amici che non vedi tutti i giorni e che hai incontrato in vacanza e che non vedrai forse mai più. Infatti io l'ho messo per questo, ma ad oggi tutti usano solo per essere più "alla moda" e non restare "indietro". Per me questi atteggiamenti sono abbastanza corretti, poiché siamo nell'adolescenza, ma almeno non dovremmo starci a giornate....
  8. Spesso nel tempo libero mi connetto a F.B. , e rimango online per molto tempo. Molte volte vengo sgridata dai miei genitori perché ci passo troppe ore. Ci sono molti vantaggi a essere iscritti a questo sito, come ad esempio chattare con gli amici ed essere in contatto con il mondo intero, perché quasi ogni persona ha il collegamento a F.B. Ma come ci sono vantaggi, ci sono anche svantaggi. In questo  ci sono anche dei maniaci, stalker e malati mentali che possono perseguitarti tramite F.B. e Per questo è sempre necessario accertarsi di conoscere ogni persona alla quale viene fatta richiesta di amicizia, o di "ricevere" l'amicizia.
  9. F.B. non ce l'ho, perché penso che un vero rapporto tra due persone è reale solo quando è di persona, non virtuale. Nonostante i contatti fra persone si svolgano sulla rete, non vuol dire che io debba avere F.B.  Sembra che ora F.B. sia una ragione di vita, di cui non se ne può fare a meno. Ci sono anche molti rischi su F.B.. Quando, mettiamo una foto, o una informazione, il server di F.B. "ricorda"  tutto ciò anche quando cancelli il profilo. Comunque, F.B. non mi interessa e vivo bene anche senza.
  10. Ho F.B. e nel mio tempo libero mi connetto. Lì ci sono i miei amici, con i quali chatto per cose utili, come chiedere compiti e per parlare di cose personali, o di cose inutili, come accade spesso.  Secondo il mio parere andare su F.B. è solo un passatempo e non bisogna starci troppo, anche perché le persone hanno impegni più importanti.
  11. Io credo di essere uno dei tanti ragazzi che oggi vanno su F.B. Per  esempio, la nostra classe hanno quasi tutti F.B.,  noi il prossimo anno non ci vedremo, però potremo chattare tra di noi.
  12. Mi connetto a F.B. perché è un modo per svagarmi e pensare  ad argomenti estranei all'ambiente scolastico. F.B., secondo me, fa sentire liberi i ragazzi perché possono esprimersi liberamente senza essere giudicati. Dà modo di parlase segretamente con gli amici attraverso una chat. Ha anche alcuni difetti, perché talvolta puoi essere visto da chiunque se non possiedi la password e tutti possono commentare le tue foto. C' è il rischio di incontrare gente sconosciuta che, a volte, può verificarsi pericolosa.
  13. No, io non ho F.B. e anche se l'avessi, non ci andrei mai. Non mi piace stare ore davanti al computer, ma mi piace, quando vado dalle mie amiche e guardiamo, ad esempio, le foto degli altri. Non mi sento esclusa dagli altri compagni che hanno F.B. e neanche loro mi escludono. Non posso giudicare gli altri, anche perché avere F.B. è una scelta. Credo che sia per la persona più estroversa e, visti che io non sono così, non mi preoccupo di metterlo e soprattutto non reputo le persone che lo hanno stupide e superficiali.
  14. Io non ho F.B., ma mi  piacerebbe averlo. È già alcuni mesi che chiedo ai miei genitori di darmi il permesso, ma loro non vogliono. A me non manca niente averlo o non averlo, comunque mi piacerebbe averlo. 
  15. 15. F.B. è stato inventato per cercare "nuove amicizie". Secondo me le amicizie che si trovano su F.B. non sono amicizie serie, perché  gli amici seri sono quelli che si conoscono di persona, e non tramite computer.
    16. Io ho F.B., ma ormai è più di un anno che non ci vado. La mia opinione è negativa nei confronti di F.B., perché non si può fare di un social network una propria ragione di vita, si può benissimo vivere senza.                                                                                                                            17. Io vado su F.B. e  secondo me il vantaggio di andarci è quello di conoscere altre persone e di incontrarne altre conosciute in vacanza, o si ritrovano dei nostri conoscenti che per qualche motivo si sono persi di vista. Svantaggi, secondo me non ce ne sono.                                                                                                                18. Io non ho F.B., ma mi piacerebbe averlo. Nonostante l'avversione di mia madre per i computer e per tutte le cose elettroniche, a me piacerebbe andare e scrivere commenti, parlare con gli amici, essere informata su ciò che accade in tempo reale.... Non nego che tra tutte le persone con cui potrei parlare ci potrebbero essere anche maniaci o stalker, ma ritengo di avere abbastanza buon senso da evitarli. Magari mia mamma si renderà conto che, in un mondo sempre pù globalizzato, è necessario essere aperti e informati. Speriamo!


Vai su Facebook, o non ci vai?
A cosa ti serve?
  1. Secondo me è utile per comunicare con amici lontani, che non vedi spesso. Per il resto, a me non importa per niente.
  2. Io sono felice di non avere F.B., dato che è una decisione mia, perché non suscita in me alcun interesse sapere dei fatti degli altri; se voglio poi, parlare con  una persona lo voglio fare personalmente. Non mi sento assolutamente escluso, anzi preferisco non averlo.
  3. Io non vado su F.B.  perché non ne sento la necessità. Non credo che questo sito possa essere utile alla mia realizzazione personale e perciò non ci vado.  Alcune persone usano questo sito per incontrare "individui" di cui non hanno sentito parlare. Altre persone dicono che sarebbe impossibile vivere senza "F.B.", ma io per esempio riesco a "sopravvivere" anche senza "F.B." e non ne sento la mancanza. Non credo di essere emarginato per questo.
  4. Sì, io ho F.C., perché F.C. è come una vetrina dove sono esposte tutte le vite degli altri. A me piace vederle e far  vedere la mia, con riservatezza naturalmente. Lo uso come passatempo.
  5. Io posso dire di essere uno di quei tanti ragazzi che ha F.B.  A parer mio può essere utile, ma anche inutile. Utile perché puoi tenerti in contatto con persone di tutto il mondo, dall'America, all'Asia, all'Europa. È anche inutile perché oltre a rimanere in contatto, con certe persone non c'è da fare niente altro; si può solo farsi gli affari degli altri.
  6. F.B. è uno svantaggio perché fai amicizia con delle persone che sembrano amiche ma in realtà quando ti chiamano per un incontro in realtà è una truffa, quando tu vai all'appuntamento, i furfanti entrano in casa e ti rubano tutto. Può essere anche un vantaggio per persone amiche care che si trovano distanti per Kilometri per vedere come stanno, può essere svantaggioso a stare ore e ore davanti al computer a massaggiare con gli amici, che invece di andare in giro per la città a divertirsi con gli amici.
  7. Secondo me,  F.B. è un modo per tenerci in contatto con amici che non vedi tutti i giorni e che hai incontrato in vacanza e che non vedrai forse mai più. Infatti io l'ho messo per questo, ma ad oggi tutti usano solo per essere più "alla moda" e non restare "indietro". Per me questi atteggiamenti sono abbastanza corretti, poiché siamo nell'adolescenza, ma almeno non dovremmo starci a giornate....
  8. Spesso nel tempo libero mi connetto a F.B. , e rimango online per molto tempo. Molte volte vengo sgridata dai miei genitori perché ci passo troppe ore. Ci sono molti vantaggi a essere iscritti a questo sito, come ad esempio chattare con gli amici ed essere in contatto con il mondo intero, perché quasi ogni persona ha il collegamento a F.B. Ma come ci sono vantaggi, ci sono anche svantaggi. In questo  ci sono anche dei maniaci, stalker e malati mentali che possono perseguitarti tramite F.B. e Per questo è sempre necessario accertarsi di conoscere ogni persona alla quale viene fatta richiesta di amicizia, o di "ricevere" l'amicizia.
  9. F.B. non ce l'ho, perché penso che un vero rapporto tra due persone è reale solo quando è di persona, non virtuale. Nonostante i contatti fra persone si svolgano sulla rete, non vuol dire che io debba avere F.B.  Sembra che ora F.B. sia una ragione di vita, di cui non se ne può fare a meno. Ci sono anche molti rischi su F.B.. Quando, mettiamo una foto, o una informazione, il server di F.B. "ricorda"  tutto ciò anche quando cancelli il profilo. Comunque, F.B. non mi interessa e vivo bene anche senza.
  10. Ho F.B. e nel mio tempo libero mi connetto. Lì ci sono i miei amici, con i quali chatto per cose utili, come chiedere compiti e per parlare di cose personali, o di cose inutili, come accade spesso.  Secondo il mio parere andare su F.B. è solo un passatempo e non bisogna starci troppo, anche perché le persone hanno impegni più importanti.
  11. Io credo di essere uno dei tanti ragazzi che oggi vanno su F.B. Per  esempio, la nostra classe hanno quasi tutti F.B.,  noi il prossimo anno non ci vedremo, però potremo chattare tra di noi.
  12. Mi connetto a F.B. perché è un modo per svagarmi e pensare  ad argomenti estranei all'ambiente scolastico. F.B., secondo me, fa sentire liberi i ragazzi perché possono esprimersi liberamente senza essere giudicati. Dà modo di parlase segretamente con gli amici attraverso una chat. Ha anche alcuni difetti, perché talvolta puoi essere visto da chiunque se non possiedi la password e tutti possono commentare le tue foto. C' è il rischio di incontrare gente sconosciuta che, a volte, può verificarsi pericolosa.
  13. No, io non ho F.B. e anche se l'avessi, non ci andrei mai. Non mi piace stare ore davanti al computer, ma mi piace, quando vado dalle mie amiche e guardiamo, ad esempio, le foto degli altri. Non mi sento esclusa dagli altri compagni che hanno F.B. e neanche loro mi escludono. Non posso giudicare gli altri, anche perché avere F.B. è una scelta. Credo che sia per la persona più estroversa e, visti che io non sono così, non mi preoccupo di metterlo e soprattutto non reputo le persone che lo hanno stupide e superficiali.
  14. Io non ho F.B., ma mi  piacerebbe averlo. È già alcuni mesi che chiedo ai miei genitori di darmi il permesso, ma loro non vogliono. A me non manca niente averlo o non averlo, comunque mi piacerebbe averlo. 
  15. 15. F.B. è stato inventato per cercare "nuove amicizie". Secondo me le amicizie che si trovano su F.B. non sono amicizie serie, perché  gli amici seri sono quelli che si conoscono di persona, e non tramite computer.
    16. Io ho F.B., ma ormai è più di un anno che non ci vado. La mia opinione è negativa nei confronti di F.B., perché non si può fare di un social network una propria ragione di vita, si può benissimo vivere senza.                                                                                                                            17. Io vado su F.B. e  secondo me il vantaggio di andarci è quello di conoscere altre persone e di incontrarne altre conosciute in vacanza, o si ritrovano dei nostri conoscenti che per qualche motivo si sono persi di vista. Svantaggi, secondo me non ce ne sono.                                                                                                                18. Io non ho F.B., ma mi piacerebbe averlo. Nonostante l'avversione di mia madre per i computer e per tutte le cose elettroniche, a me piacerebbe andare e scrivere commenti, parlare con gli amici, essere informata su ciò che accade in tempo reale.... Non nego che tra tutte le persone con cui potrei parlare ci potrebbero essere anche maniaci o stalker, ma ritengo di avere abbastanza buon senso da evitarli. Magari mia mamma si renderà conto che, in un mondo sempre pù globalizzato, è necessario essere aperti e informati. Speriamo!
Vai su Facebook, o non ci vai?
A cosa ti serve?
  1. Secondo me è utile per comunicare con amici lontani, che non vedi spesso. Per il resto, a me non importa per niente.
  2. Io sono felice di non avere F.B., dato che è una decisione mia, perché non suscita in me alcun interesse sapere dei fatti degli altri; se voglio poi, parlare con  una persona lo voglio fare personalmente. Non mi sento assolutamente escluso, anzi preferisco non averlo.
  3. Io non vado su F.B.  perché non ne sento la necessità. Non credo che questo sito possa essere utile alla mia realizzazione personale e perciò non ci vado.  Alcune persone usano questo sito per incontrare "individui" di cui non hanno sentito parlare. Altre persone dicono che sarebbe impossibile vivere senza "F.B.", ma io per esempio riesco a "sopravvivere" anche senza "F.B." e non ne sento la mancanza. Non credo di essere emarginato per questo.
  4. Sì, io ho F.C., perché F.C. è come una vetrina dove sono esposte tutte le vite degli altri. A me piace vederle e far  vedere la mia, con riservatezza naturalmente. Lo uso come passatempo.
  5. Io posso dire di essere uno di quei tanti ragazzi che ha F.B.  A parer mio può essere utile, ma anche inutile. Utile perché puoi tenerti in contatto con persone di tutto il mondo, dall'America, all'Asia, all'Europa. È anche inutile perché oltre a rimanere in contatto, con certe persone non c'è da fare niente altro; si può solo farsi gli affari degli altri.
  6. F.B. è uno svantaggio perché fai amicizia con delle persone che sembrano amiche ma in realtà quando ti chiamano per un incontro in realtà è una truffa, quando tu vai all'appuntamento, i furfanti entrano in casa e ti rubano tutto. Può essere anche un vantaggio per persone amiche care che si trovano distanti per Kilometri per vedere come stanno, può essere svantaggioso a stare ore e ore davanti al computer a massaggiare con gli amici, che invece di andare in giro per la città a divertirsi con gli amici.
  7. Secondo me,  F.B. è un modo per tenerci in contatto con amici che non vedi tutti i giorni e che hai incontrato in vacanza e che non vedrai forse mai più. Infatti io l'ho messo per questo, ma ad oggi tutti usano solo per essere più "alla moda" e non restare "indietro". Per me questi atteggiamenti sono abbastanza corretti, poiché siamo nell'adolescenza, ma almeno non dovremmo starci a giornate....
  8. Spesso nel tempo libero mi connetto a F.B. , e rimango online per molto tempo. Molte volte vengo sgridata dai miei genitori perché ci passo troppe ore. Ci sono molti vantaggi a essere iscritti a questo sito, come ad esempio chattare con gli amici ed essere in contatto con il mondo intero, perché quasi ogni persona ha il collegamento a F.B. Ma come ci sono vantaggi, ci sono anche svantaggi. In questo  ci sono anche dei maniaci, stalker e malati mentali che possono perseguitarti tramite F.B. e Per questo è sempre necessario accertarsi di conoscere ogni persona alla quale viene fatta richiesta di amicizia, o di "ricevere" l'amicizia.
  9. F.B. non ce l'ho, perché penso che un vero rapporto tra due persone è reale solo quando è di persona, non virtuale. Nonostante i contatti fra persone si svolgano sulla rete, non vuol dire che io debba avere F.B.  Sembra che ora F.B. sia una ragione di vita, di cui non se ne può fare a meno. Ci sono anche molti rischi su F.B.. Quando, mettiamo una foto, o una informazione, il server di F.B. "ricorda"  tutto ciò anche quando cancelli il profilo. Comunque, F.B. non mi interessa e vivo bene anche senza.
  10. Ho F.B. e nel mio tempo libero mi connetto. Lì ci sono i miei amici, con i quali chatto per cose utili, come chiedere compiti e per parlare di cose personali, o di cose inutili, come accade spesso.  Secondo il mio parere andare su F.B. è solo un passatempo e non bisogna starci troppo, anche perché le persone hanno impegni più importanti.
  11. Io credo di essere uno dei tanti ragazzi che oggi vanno su F.B. Per  esempio, la nostra classe hanno quasi tutti F.B.,  noi il prossimo anno non ci vedremo, però potremo chattare tra di noi.
  12. Mi connetto a F.B. perché è un modo per svagarmi e pensare  ad argomenti estranei all'ambiente scolastico. F.B., secondo me, fa sentire liberi i ragazzi perché possono esprimersi liberamente senza essere giudicati. Dà modo di parlase segretamente con gli amici attraverso una chat. Ha anche alcuni difetti, perché talvolta puoi essere visto da chiunque se non possiedi la password e tutti possono commentare le tue foto. C' è il rischio di incontrare gente sconosciuta che, a volte, può verificarsi pericolosa.
  13. No, io non ho F.B. e anche se l'avessi, non ci andrei mai. Non mi piace stare ore davanti al computer, ma mi piace, quando vado dalle mie amiche e guardiamo, ad esempio, le foto degli altri. Non mi sento esclusa dagli altri compagni che hanno F.B. e neanche loro mi escludono. Non posso giudicare gli altri, anche perché avere F.B. è una scelta. Credo che sia per la persona più estroversa e, visti che io non sono così, non mi preoccupo di metterlo e soprattutto non reputo le persone che lo hanno stupide e superficiali.
  14. Io non ho F.B., ma mi  piacerebbe averlo. È già alcuni mesi che chiedo ai miei genitori di darmi il permesso, ma loro non vogliono. A me non manca niente averlo o non averlo, comunque mi piacerebbe averlo. 
  15. 15. F.B. è stato inventato per cercare "nuove amicizie". Secondo me le amicizie che si trovano su F.B. non sono amicizie serie, perché  gli amici seri sono quelli che si conoscono di persona, e non tramite computer.
    16. Io ho F.B., ma ormai è più di un anno che non ci vado. La mia opinione è negativa nei confronti di F.B., perché non si può fare di un social network una propria ragione di vita, si può benissimo vivere senza.                                                                                                                            17. Io vado su F.B. e  secondo me il vantaggio di andarci è quello di conoscere altre persone e di incontrarne altre conosciute in vacanza, o si ritrovano dei nostri conoscenti che per qualche motivo si sono persi di vista. Svantaggi, secondo me non ce ne sono.                                                                                                                18. Io non ho F.B., ma mi piacerebbe averlo. Nonostante l'avversione di mia madre per i computer e per tutte le cose elettroniche, a me piacerebbe andare e scrivere commenti, parlare con gli amici, essere informata su ciò che accade in tempo reale.... Non nego che tra tutte le persone con cui potrei parlare ci potrebbero essere anche maniaci o stalker, ma ritengo di avere abbastanza buon senso da evitarli. Magari mia mamma si renderà conto che, in un mondo sempre pù globalizzato, è necessario essere aperti e informati. Speriamo!

lunedì 14 maggio 2012


TO BE SCOUT


Un sabato in compagnia, che c'è di meglio? È questo lo scoutismo: divertimento, possibilità di fare nuove esperienze, di assumere responsabilità. Ad esempio, la scorsa settimana abbiamo costruito un'altalena e abbiamo creato una parete per arrampicata! Che bello poi, con i nodi, arrampicarsi sui tigli davanti alla Chiesa. È un'esperienza, è un bellissimo modo per vivere un sogno e lasciare il segno nella nostra e nella altrui memoria.

venerdì 11 maggio 2012

.... GLI SVANTAGGI DI FACEBOOK




Un grosso svantaggio di F.B. è che "ti ci possono entrare tutte le persone che conoscono un programma per calcolare le password di ogni utente". Dopo che sono entrati cambiano la password e tu non ci puoi più rientrare a meno che non tu vada dalla polizia postale, che riesce così a rintracciare la password e colui che ti è entrato, così puoi rintracciarlo e denunciarlo per violazione della privacy.
Una volta che ti sono entrati dentro il tuo account possono farti tutto, scrivere in chat, post in bacheca e tante altre cose.
Io penso che queste cose non siano giuste, perché su F.B. ci possono essere scritti, immagini che il proprietario dell'account ritiene segreti, che magari non vuole svelare a nessuno, tranne alle persone con le quali ha parlato di alcuni fatti della sua vita.
Queste persone andrebbero davvero denunciate.
A me è capitato che sono entrati sul mio account; non so chi sia stato, ma so solo che appena gli ho detto che l'avrei denunciato mi ha chiesto subito scusa e mi ha reso la password che lui stesso aveva modificato. Per fortuna, non ha parlato con nessuno dei miei amici, ma ha semplicemente scritto "RIMASTO", ma appena ci ho parlato ha eliminato tutto, forse perché si è preso paura e non voleva prendersi una denuncia.

   

giovedì 10 maggio 2012

L'USO DI F.B. è DIVENTATO COMUNE

Non si può negare, ma l'uso di F.B.  è diventato comune. Ogni Teen Ager usa questo network come scambio di informazione.
La sera, molti di noi, si chiudono in camera, con le cuffie nelle orecchie e trascorrono ore ed ore davanti a uno schermo, a parlare per ore anche con persone che nemmeno conosciamo. Cisono persone che sono pericolose, che si approfittano di noi, più piccoli, ingenui e distratti.
Dobbiamo stare molto attenti alle "amicizie" che accettiamo! Noi ragazzi (della nostra classe) abbiamo fatto un gruppo chiuso (privato) dove ci confrontiamo, ci scambiamo i compiti e ci organizziamo. Ecco! Questo è uno dei veri "vantaggi" che ci offre Facebook.


L'USO DI F.B. è DIVENTATO ESSENZIALE 

Ormai siamo tutti improntati sull'idea che un social network come F.B. sia essenziale; esistono molti vantaggi, ma anche molti svantaggi.
Credo che come in tutte le cose, bisogna sapersi moderare, perché ci vuole "attenzione".
Questo sito, da noi ragazzi viene usato per collegarsi virtualmente con amici e condividere con loro molti aspetti personali.
Alcuni aspetti che  considero svantaggi è che, a volte, la privacy non è così rispettata come  si pensa; per alcuni, inoltre, diventa una vera e propria dipendenza...
Credo, comunque, che se uno sa usare questo strumento in modo appropriato, porterà dei vantaggi.   
 

Vai su Facebook, o non ci vai?

Secondo me i Social - network, particolare  Facebook, hanno principalmente dei vantaggi. Grazie a questo strumento ci  possiamo mettere in contatto con persone lontane e che non vediamo da molto tempo; possiamo condividere foto, Stati, ecc. per conoscere meglio le persone che hai come amici. Al contrario di altre persone non penso che   Facebook sia pericoloso, o meglio, non lo è se viene usato con prudenza. Non bisogna accettare persone persone che non abbiamo mai visto perché è ovvio che potrebbero essere pericolose. Io personalmente sto su Facebook la sera prima di andare a letto ed è una cosa che mi piace perché chatto e ficco il naso nelle cose dei miei amici.


Vai su Facebook?

Secondo me i Social - network possono avere molti vantaggi, ma anche molti aspetti negativi, che certe persone dimenticano abusando dei programmi. Ecco perché io non ci entro  molto spesso su Facebook, ma solo quando ho tempo e voglia di socializzare con altre persone. Questo è infatti uno degli aspetti positivi. Molti ragazzi, ai giorni d'oggi, restano giornate e giornate intere davanti al computer e anche inconsapevolmente diventano dipendenti e questo può essere pericoloso.

 

Vai su Facebook?

Secondo me i Social - network hanno principalmente dei vantaggi l'esempio di Facebook casca a "pennello": infatti Facebook consente di essere sempre in contatto con i propri amici, condividere opinioni e perfino stringere nuove amicizie. i S. N. (e in special modo F.B. tuttavia hanno anche dei lati negativi e possono nascondere delle trappole: infatti sentiamo tutti i giorni di giovani ragazze adescate tramite F.B. da maniaci che si fingono adolescenti. Inoltre per molti ragazzi F.B. diventa unossessione, una droga: la vita sociale reale viene allora sostituita da quella virtuale, distaccando quindi la persona dalla società e rendendola dipendente da Internet.