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sabato 16 giugno 2012


“Ma n' è valsa davvero la pena?” La domanda mi ha assillato per quasi l'intero viaggio. 
Una partenza affrettata, con la valigia piena zeppa di vestiti “dell' ultimo momento” e dodici ore di autobus scandite solo dalle soste ai vari autogrill. Nonostante la compagnia (eravamo quasi una trentina di ragazzi) fosse delle migliori, composta da giovani allegri, ma anche responsabili che ti facevano sentire immediatamente a tuo agio, ero determinato a non rispondermi fino a quando non avrei visto la Puglia: beh le speranze erano ben riposte. Il cielo era di un blu intenso, gli alberi di un verde brillante, l' acqua trasparente luccicava a causa di un sole caldissimo e spietato che arroventava l' asfalto. Era un paesaggio diverso, respirando, potevi sentire che anche l' aria stessa era differente da quella della nostra regione. Sentivo di aver fatto la scelta giusta e che, sì, ne valeva davvero la pena. Dopo aver lasciato Corato, cittadina dove avevamo trascorso la prima notte, per noi ragazzi di tutta Toscana era iniziato un viaggio alla scoperta della Puglia, un percorso che si sarebbe poi snodato fra i misteriosi vicoli della città di Gallipoli, fra le bellissime spiagge di Otranto, fra gli antichi e suggestivi edifici di Leuca. Non bisogna dimenticare, tuttavia, lo scopo, il vero motivo di questo viaggio: l' incontro con il Parlamento dei Giovani pugliesi. A dire la verità siamo rimasti un po' sconcertati quando, arrivati in Regione, ci sono venuti incontro questi ragazzi in giacca e cravatta, davvero molto formali, a confronto noi sembravamo un gruppo di turisti finiti lì per caso! Nonostante questo apparente divario ci siamo integrati bene e la “plenaria congiunta” delle due commissioni si è svolta senza alcun problema. Dopo una breve introduzione fatta dal Presidente del Consiglio Regionale, Onofrio Introna, nella quale è stato citato l' attentato a Brindisi ed è stato sottolineato l' importanza della scuola di educare all' unità civica, 
il Presidente dei giovani parlamentari pugliesi (Davide Montanaro) ha dato il via “ufficiale” alla riunione ed ha spiegato del' importanza del Parlamento come “momento di formazione.” Ci sono stati molti interventi interessanti da entrambe le parti, ottimi spunti di riflessione ome quello della Dottoressa Lastri per esempio che, non potendo essere fisicamente presente a causa di un impegno , ci ha parlato per videoconferenza: “la forza di voi giovani è il simbolo della speranza, soprattutto in momenti di crisi come questi”. Hanno poi parlato i presidenti delle varie Commissioni esprimendo il loro parere riguardo al tema “ i giovani e la politica”. Quella riunione fra noi è stata, a mio parere, di fondamentale importanza, stando là, seduto, anche solo ad ascoltare, riuscivi a percepire la volontà dei ragazzi ( se non altro di quei ragazzi) di non lasciare andare la propria realtà, di non lasciarsi sfuggire il proprio domani. In particolare sul rapporto fra presente e futuro Andrea Cappelli, presidente del nostro parlamento, ha impostato il suo discorso: “ Noi non siamo solo il futuro di questo paese, siamo il presente, la politica si sta sfarinando, noi dobbiamo raccoglierla ed il momento per farlo è ora” Le sue parole hanno offerto diversi spunti anche per la formulazione di interventi successivi al suo. Infine hanno partecipato ala riunione, grazie ad una traduttrice ovviamente, alcuni membri appartenenti alle ENS (Ente Nazionale Sordi) esprimendo i loro ringraziamenti verso i giovani pugliesi che sono riusciti a far approvare una legge per permettere ai diversamente abili di trovare strutture attrezzate alle loro esigenze ( come l' avere obbligatoriamente una copia in braille di ogni testo riguardante le opere nei musei oppure la presenza di un kit di pronto soccorso con defibrillatore compreso in ogni stabilimento balneare) Finita la plenaria ci siamo uniti a pranzo con loro dove abbiamo potuto scambiare due chiacchiere in modo informale. Parlando e discutendo è venuta fuori la consapevolezza del motivo per il quale noi giovani siamo così delusi dalla politica, vorrei spiegarvi nei dettagli il perché, ma sarebbe troppo complicato, preferisco lasciarvelo intuire, proprio come l' ho avvertito io, in modo naturale e lo farò citando DonMilani: “ Fratello, i tuoi problemi sono i miei se ne usciamo insieme è politica, altrimenti è avrizia” A vostro parere, oggi, i nostri politici quale delle due cose stanno facendo?
F. V.

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