“Finché avrete alti orizzonti, non potrete cadere.”
È stata questa la frase chiave del primo Festival della Dottrina Sociale della Chiesa che si è tenuto a Verona il 16, 17 e 18 settembre scorsi; tra convegni, interviste e incontri abbiamo avuto l’opportunità di conoscere i diversi punti di vista di personalità quali professori universitari, ministri, ricercatori e perfino di un astronauta.
È stato proprio Paolo Nespoli il protagonista della sessione dedicata ai ragazzi: Giovani, l’importanza Di eSserCi. L’astronauta, collegato da Colonia, ha risposto alle nostre domande raccontandoci la sua vita e il suo sogno realizzato: fin da giovane il suo desiderio era stato quello di vedere la Terra dall’alto. Per riuscirci ci sono voluti costanza, impegno e tanta forza di volontà. Alla stessa conferenza ha preso parte il ricercatore Domenico D’Amario: sua è la frase attorno alla quale ha ruotato l’intera sessione. Finché avrete alti orizzonti, non potrete cadere. Parlandoci della sua personale esperienza – dall’università alla specializzazione e poi in America come ricercatore – ci ha spronati ad inseguire i nostri sogni, senza arrenderci.
Altri convegni hanno avuto come tema centrale l’economia nel nostro mondo alla luce dell’etica cristiana – la dottrina sociale consiste proprio in questo: mettere in pratica, nella vita di tutti i giorni, i precetti del Vangelo – anche in questo periodo di crisi non solo finanziaria, ma anche morale.
Il Festival è stato realizzato dai ragazzi del Movimento Studenti Cattolici, con cui noi abbiamo vissuto alcune esperienze molto particolari in quei giorni: con loro ci siamo spostati nei vari luoghi dell’iniziativa, abbiamo condiviso le camere d’albergo, abbiamo assistito ai discorsi e a un paio di spettacoli la sera – molto particolari lo spettacolo organizzato dalla Scuola Circense di Verona e il concerto nella Cattedrale di San Zeno –: confrontarci con ragazzi con interessi, gusti e dialetti diversi è stato divertente e intenso.
L’esperienza, nel complesso, è stata impegnativa ma molto interessante e ci ha permesso di sviluppare un’idea più precisa sul mondo di oggi in rapporto con l’essere cattolici e una maggiore capacità di scegliere consapevolmente i propri obiettivi portandoli a termine.
Fondamentale è stata la presenza della professoressa Cinzia Tulini che, con serietà e ironia, ci ha sempre seguiti col sorriso sulle labbra. (Grazie, prof!)
Guendalina Ferri
Francesco Vettori
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